Itinerari
   
Itinerari
Foce Tanarello / Ponte Tanarello
Anello Colla del Fieno / Cappella di San Bernardo
     

Foce Tanarello (901 m) – Ponte Tanarello (1041 m)

Lunghezza 6 KM ca. / tempo di percorrenza 2h

Il fiume Tanarello ha uno sviluppo piuttosto breve e pianeggiante dalla dorsale Saccarello – Fronté dove ha le sorgenti, fino alla foce in Tanaro.

  • Dall’abitato di Ponte di Nava lungo la statale 28 si imbocca la strada provinciale per Viozene e Upega( Comune di Briga Alta, CN ) che risale l’alta Val Tanaro.
  • Dopo 5 Km di strada si arriva alla deviazione per la Val Tanarello, dove è possibile lasciare il vostro mezzo in un largo spiazzo sulla sinistra . Si attraversa il torrente per mezzo di un ponte e si inizia a risalire la valle.
  • A seguito di una curva piuttosto ampia della strada si aggira il versante roccioso raggiungendo successivamente il Ponte Schiarante dove passa una splendida passeggiata pedonale che collega Nava con Upega. A questo punto del nostro tragitto è consigliabile una piccola deviazione per visitare la tana Cornarea, uno straordinario esempio di cavità naturale, ad ampio ingresso, di notevole interesse paesaggistico e paletnologico.
  • Attraversato il ponte Schiarante, si prende un sentierino che parte a fianco di un’edicoletta sacra e ci si addentra nel bosco che ricopre i ripidi versanti sopra la sponda destra del Tanarello.
  • Dopo una breve salita, si giunge a un bivio dove si piega a sinistra e si prosegue in costa al bosco. Poco più di 600 m più avanti ci si trova davanti all’ingresso della Tana Cornea ( quota 1038 ), la sola grotta della zona che risulti frequentata dall’uomo nell’età del bronzo.

TANA CORNEA

All’interno di questa grotta sono stati trovati reperti databili attorno al 1000 – 900 a.C. come ceramiche, macine, accette in pietra verde, lamine e raschiatori in selce, punteruoli d’osso, collane di conchiglie marine e vetri decorativi. Gli scavi hanno evidenziato buche da palo ( per sostegni di tende o simili ) e focolai con resti di ossa d’ovini, tracce dell’occupazione antica della grotta da parte di gruppi di pastori. Posta in prossimità dagli antichi tracciati di transumanza, la grotta poteva offrire riparo ai pastori che agli inizi della bella stagione conducevano il bestiame al pascolo in alta quota. La tana ha uno sviluppo complessivo di 200 m.

  • Tornati al ponte riprendiamo la strada principale.
  • Si prosegue risalendo il torrente; dopo un’ampia curva a sinistra si arriva in breve in prossimità dei ruderi di Ponte dell’Isola, altra testimonianza della frequenza dei collegamenti tra le valli del Tanaro e dell’Arroscia attraverso la Val Tanarello.
  • Più avanti il paesaggio si apre e la strada corre quasi rettilinea tra il torrente e alcune fasce, ancor oggi utilizzate per la produzione di fieno.
  • Ancora più avanti, dove i terrazzi si restringono, si trovano i ruderi di alcuni edifici ( Case dell’Isola ). Da qui è possibile la salita alla cappella di San Bernardo.
  • La strada prosegue in salita e oltrepassa il rio di Dova, poi piega leggermente verso sud fino a intercettare un altro affluente del Tanarello, il rio della Piniella.
  • Si costeggiano un paio di anse del torrente e si giunge a un bivio: un tornante a destra porta a Casa Maddalena Soprana ( 1278 m ), ma il nostro percorso però prosegue lungo il fondovalle.
  • Oltrepassato un altro torrentello, il rio della Maddalena, si perviene a un pianoro ai bordi del quale è stato effettuato un rimboschimento con abete rosso.
  • Ci troviamo ormai a poche decine di metri dalla nostra meta: oltrepassato l’ennesimo affluente del Tanarello, il rio delle Moneghe, si incrocia un bivio e si scende a sinistra al ponte Tanarello

PONTE TANARELLO:

( 1041 m). Si tratta di un ponte medioevale di notevole pregio costruttivo e di grande importanza per le antiche vie commerciali e di transumanza ( resti di edifici medievali anche nei pressi ).

FLORA

  • Faggio
  • Carpino nero
  • Pino silvestre
  • Ontano bianco
  • Salici
  • Equiseti
  • Menta acquatica
  • Canapa acquatica o eupatorio cannabiano
  • Genziana asclepiadea
  • Anemone dei boschi
  • Abete rosso
  • Nocciolo

FAUNA

  • Picchio muraiolo
  • Trote
     
     

Anello Colla del Fieno (1240 m) – Cappella di San Bernardo (1350 m)

Lunghezza 14 km ca. / tempo di percorrenza 8 h

  • Dalla Colla del Fieno, valico panoramico tra le alte valli Arroscia e Tanaro, si prende la strada forestale che punta verso nord, per scendere quasi subito a sinistra attraverso un ceduo faggio. La pista scende fino a raggiungere il rio della Fonda.
  • Il rio della Fonda arriva al Tanarello, proprio in prossimità del ponte Schiarante
  • Oltrepassato il ponte si segue a sinistra la strada per un tratto breve, finché, presso un minuscolo impluvio a metà di un curvone, si riconosce un sentierino che risale sulla destra, tra rose selvatiche e noccioli.
  • Si attraversa il noccioleto, poi un ceduo di faggio (dove non mancano esemplari di roverella) e si prosegue in salita fino a un poggio sopra alcuni ruderi.Siamo ormai fuori dalla faggeta e il panorama, più aperto, ci offre la vista del massiccio del Saccarello.
  • Risaliamo il crinale fino alle Case Bausùn (1336 m), sotto le rocche delle Armasse.
  • Appena sopra le case un sentiero prosegue in costa verso ovest. In leggera salita (siamo oramai intorno ai 1500 m di quota) si passano alcuni rii all’interno di una pineta.
  • Il sentierino esce dalla pineta: siamo all’Alpe di Cosio, una delle zone pascolative più estese dell’alta valle del Tanaro.
  • Il sentiero ci porta sopra una grande stalla ambientale con abitazione stagionale, verso la quale scendiamo.
  • Una mulattiera prosegue invece verso ovest e passa sotto la cima di Pian Cavallo: si tratta del principale itinerario pedonale tra Nava e Upega.
  • Dalla stalla noi invece scendiamo ancora, fino al nucleo abbandonato di Dova soprana (1352 m).
  • Proseguiamo su un poggio che si affaccia sul Tanarello e arriviamo alla cappelletta di San Bernardo
    (1350 s. l. m.), meta del nostro itinerario.
 
       

FLORA:

  • Faggio
  • Pino silvestre
  • Ellebori
  • Anemone dei boschi
  • Abete bianco
  • Primule
  • Sassifraga
  • Campanellino
  • Nocciolo
  • Sambuco nero
  • Rose selvatiche
  • Ginepro
  • Biancospino
  • Ginestra cenerina
  • Sorbo montano
  • Genziana

FAUNA:

  • Camoscio
  • Gallo forcello
  • Aquila reale
  • Poiana
  • Gracchi alpini
  • Gheppio
  • Lucertole muraiole
  • Ramarri

 
Altre gite ed escursioni, passeggiate a piedi e in mountain bike
   

PERCORSO A (verde scuro):
Partenza posteggio auto, Colle di Nava, m 933.
Facile, quasi pianeggiante.
Lunghezza km 4,8.
Tempo di percorrenza a piedi circa ora 1,15.
Percorribile in auto.

   
PERCORSO B (rosso):
Partenza posteggio auto, Colle di Nava, m 933.
Impegnativo.
Panoramico. Quota max. m 1.221 al Monte Airolo.
Punti panoramici: Forte Bellarasco, Batterie S.Lorenzo, Forte Richermo, Monte Airolo.
Lunghezza km 13,9.
Tempo di percorrenza a piedi circa ore 5.
I tratti iniziale e finale sono percorribili in auto.

   

PERCORSO C (ocra):
Partenza posteggio auto, Colle di Nava, m 933.
Mediamente impegnativo.
Quota massima m 1.243 al Passo di Prale.
Punti panoramici: Bocchino Semola, Passo Prale.
Lunghezza km 12,4 (6,2x2).
Tempo di percorrenza a piedi circa ore 3,45.
Percorribile in auto fino a S.Bernardo d'Armo.

   

PERCORSO D (rosa):
Partenza posteggio auto, Colle di Nava, m 933.
Impegnativo, panoramico, suggestivo.
Quota massima m 1.336 ai “Tetti dei Cani”.
Punti panoramici: Forte Possanghi, Colla Boschetti.
Lunghezza km 12,450.
Tempo di percorrenza a piedi circa ore 4.30.
Percorribile in auto il tratto finale.

   

PERCORSO E (marrone):
Partenza post. Auto, C. di Nava, Chiesa, m 894.
Poco impegnativo.
Quota massima m 1.124 ai “Tetti Bertini”.
Lunghezza km 5,5.
Tempo di percorrenza a piedi circa ore 1.45.
Percorribile in auto nel tratto finale e iniziale.

   

PERCORSO F (verde chiaro):
Partenza dalla p. del Municipio di S. Luigi, m 619.
Mediamente impegnativo. Soleggiato.
Quota mass. M 960 al bivio per “Batterie S.Lorenzo”.
Lunghezza km 6.950.

   

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