I Forti di Nava risalgono tutti al periodo successivo alla costituzione del Regno d’Italia e la loro costruzione abbraccia un arco di tempo di circa un ventennio, dal 1870 al 1890.
Loro scopo era quello di sbarrare le esistenti arterie stradali lungo i confini del neonato Regno d’Italia per impedire, in caso di conflitto, l’accesso verso il Piemonte e la Pianura Padana ad un eventuale nemico proveniente dalla strada litoranea o dal mare.
Una specie di linea Maginot ante litteram, che poi non è stata, in pratica, mai utilizzata se non come acquartieramento di soldati e deposito di materiali e mezzi.
Il perno centrale dello sbarramento fortificato del Passo di Nava era costituito dal Forte Centrale, costruito a cavallo della strada statale n. 28.
Nel forte trovavano sistemazione circa 200 uomini.
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